Dimissioni volontarie: come darle online, passo per passo (2026)

Come dare le dimissioni volontarie online con SPID o CIE: passaggi, preavviso, revoca entro 7 giorni, giusta causa e NASpI. Con le fonti ufficiali.

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Se lavori come dipendente nel privato, le dimissioni volontarie si danno online. Una lettera consegnata in ufficio o una mail al capo, da sole, non chiudono il rapporto di lavoro: la legge richiede il modulo telematico del Ministero del Lavoro, e senza quel modulo le dimissioni sono inefficaci.

La procedura richiede pochi minuti, ma ci sono tre cose da controllare prima di premere invio: il preavviso del tuo contratto, la data giusta da inserire e il tipo di dimissioni. Qui sotto trovi i passaggi, gli errori più comuni e i casi in cui le regole cambiano.

Le regole in breve. Procedura online obbligatoria dal 12 marzo 2016, accesso con SPID o CIE, oppure tramite patronato o altro soggetto abilitato. Hai 7 giorni per revocare. Le dimissioni volontarie di norma non danno diritto alla NASpI, quelle per giusta causa sì.

Chi deve usare la procedura online

L'obbligo arriva dall'articolo 26 del D.Lgs. 151/2015: dimissioni e risoluzioni consensuali vanno fatte, a pena di inefficacia, esclusivamente con modalità telematiche. Il Ministero spiega che la regola serve a contrastare le dimissioni in bianco, cioè quelle fatte firmare al lavoratore il giorno dell'assunzione e tirate fuori al momento comodo.

Restano fuori da questa procedura:

Sul periodo di prova le guide online dicono quasi tutte che la procedura non serve, ma le pagine del Ministero che abbiamo consultato non lo trattano. In quel caso chiedi conferma all'ufficio del personale o a un patronato prima di muoverti.

Prima di iniziare: preavviso e data giusta

Il preavviso non lo decide la procedura online: lo stabiliscono il contratto collettivo del tuo settore e il tuo contratto individuale. Cambia in base a livello e anzianità, quindi cerca la tabella del tuo CCNL oppure chiedi all'ufficio del personale. Se non rispetti il preavviso, la parte che recede subito deve pagare all'altra un'indennità sostitutiva, che di solito ti viene trattenuta dall'ultima busta paga.

Il modulo chiede una data di decorrenza. Di norma è il giorno successivo all'ultimo giorno di lavoro, e deve tenere conto dell'intero preavviso. Conviene fare il conto per iscritto, perché dopo i 7 giorni per la revoca correggere una data sbagliata diventa più complicato.

Come dare le dimissioni online, passo per passo

1. Accedi con SPID o CIE

Vai sul portale del Ministero del Lavoro e accedi con la tua identità digitale. Il Ministero indica SPID e CIE. Alcune guide citano anche la CNS, ma le pagine ufficiali che abbiamo consultato non la menzionano.

2. Controlla il rapporto di lavoro

Per i rapporti iniziati dopo il 2008 il sistema recupera i dati dalle Comunicazioni Obbligatorie, quindi di solito li trovi già compilati. Se il rapporto è precedente al 2008 devi inserire tu data di inizio, tipo di contratto e dati del datore di lavoro, compreso un indirizzo email o PEC.

3. Compila il modulo

Scegli il tipo di comunicazione, cioè dimissioni volontarie o per giusta causa, e inserisci la data di decorrenza. Rileggi tutto prima di confermare: il tipo scelto qui pesa sulla NASpI.

4. Invia e conserva la ricevuta

Ogni modulo salvato riporta la data di trasmissione e un codice identificativo. Scarica il modulo e tienilo da parte, perché è la prova di ciò che hai inviato e della data da cui partono i 7 giorni per la revoca.

Se non hai SPID o CIE

Puoi rivolgerti a un soggetto abilitato, che inserisce i dati e li invia al Ministero al posto tuo: patronati, sindacati, enti bilaterali, commissioni di certificazione, consulenti del lavoro e uffici territoriali dell'Ispettorato nazionale del lavoro. È anche la strada più sensata se hai dubbi sulla data o sul tipo di dimissioni.

Puoi cambiare idea? La revoca entro 7 giorni

Sì. La legge ti dà sette giorni dalla data di trasmissione del modulo per revocare, con la stessa procedura online. Passato questo periodo puoi inviare nuove dimissioni per lo stesso rapporto, ma quelle non si possono più revocare.

Dimissioni per giusta causa e NASpI

Le dimissioni volontarie di norma non danno diritto alla NASpI, perché la disoccupazione è considerata una tua scelta. Le dimissioni per giusta causa fanno eccezione, e in più non richiedono il preavviso. La giusta causa nasce da comportamenti altrui che rendono impossibile proseguire il rapporto. L'INPS cita tra gli esempi il mancato pagamento della retribuzione, le molestie sessuali, il peggioramento delle mansioni, il mobbing e un trasferimento senza comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive.

Anche le dimissioni nel periodo tutelato di maternità consentono l'accesso alla NASpI: il periodo va da 300 giorni prima della data presunta del parto fino al primo anno di vita del bambino, con l'esclusione di colf e badanti. Se pensi di avere una giusta causa, parlane con un patronato o un sindacato prima di inviare il modulo, perché dovrai poter dimostrare i motivi.

Smettere di andare al lavoro non è una scorciatoia. Dal 12 gennaio 2025, dopo un'assenza ingiustificata di almeno 15 giorni, o il termine più lungo previsto dal CCNL, il datore può comunicarlo all'Ispettorato e il rapporto si considera risolto per tua volontà. In questo caso non hai diritto alla NASpI. I tribunali non sono ancora tutti d'accordo su come applicare la norma, quindi evita di contarci.

La lettera di dimissioni serve ancora?

Per la legge no: l'atto valido è il modulo online. Una lettera resta comunque una buona idea come cortesia, perché avvisi il tuo responsabile di persona e confermi per iscritto l'ultimo giorno e il passaggio di consegne. Parlane prima con lui, così non scopre tutto da una notifica.

Gentile Dott.ssa Rossi,

con la presente Le comunico che ho inviato oggi le mie dimissioni volontarie tramite la procedura online del Ministero del Lavoro.

Nel rispetto del preavviso previsto dal CCNL, il mio ultimo giorno di lavoro sarà il 30 novembre 2026.

La ringrazio per la fiducia e sono a disposizione per organizzare il passaggio di consegne.

Cordiali saluti,

Marco Bianchi

Puoi compilare la tua in un minuto con il nostro generatore gratuito di lettere di dimissioni, oppure partire dagli esempi di lettera di dimissioni. Se stai già cercando il prossimo lavoro, il controllo ATS gratuito ti dice se il tuo curriculum viene letto correttamente.

Questa guida è informativa e non sostituisce una consulenza legale. Aggiornata al 30 ottobre 2026. Fonti: art. 26 del D.Lgs. 151/2015, Ministero del Lavoro, Cliclavoro, INPS. Per il tuo caso specifico controlla il CCNL e chiedi a un patronato o a un consulente del lavoro.

FAQ

Le dimissioni date via email o con una lettera sono valide?

Per i rapporti soggetti alla procedura no. L'art. 26 del D.Lgs. 151/2015 richiede il modulo telematico a pena di inefficacia. La lettera può accompagnarlo come cortesia verso l'azienda.

Quanto preavviso devo dare?

Dipende dal tuo CCNL, dal livello e dall'anzianità. Se non lo rispetti, può esserti trattenuta l'indennità sostitutiva del preavviso. Le dimissioni per giusta causa non richiedono preavviso.

Posso revocare le dimissioni online?

Sì, entro 7 giorni dalla data di trasmissione del modulo, con la stessa procedura. Dopo puoi inviare nuove dimissioni, che però non sono revocabili.

Se mi dimetto prendo la NASpI?

Di norma no. Fanno eccezione le dimissioni per giusta causa e quelle nel periodo tutelato di maternità, sempre che tu abbia gli altri requisiti.

Come faccio senza SPID?

Puoi usare la CIE oppure rivolgerti a un soggetto abilitato: patronato, sindacato, ente bilaterale, commissione di certificazione, consulente del lavoro o ufficio territoriale dell'Ispettorato.

Cosa succede se smetto di presentarmi al lavoro?

Dopo almeno 15 giorni di assenza ingiustificata, o il termine più lungo del CCNL, il datore può comunicarlo all'Ispettorato e il rapporto si considera risolto per tua volontà, senza NASpI.

L'autore

Zubair Baqai è un ingegnere di intelligenza artificiale e il fondatore di Prezumi. Lo ha creato dopo aver studiato che cosa fa ottenere un colloquio in aziende come Google, Meta, Microsoft e Amazon. Scrive le guide di Prezumi su curriculum, filtri ATS e formati del CV.

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